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TIA E TARSU Informazioni sulla tariffa e sulla tassa Il quadro legislativo (D.Lgs 22/1997, DPR 158/1999, LR 24/2002, D.Lgs 152/06) prevede competenze su diversi livelli in merito alla tariffa dei servizi di igiene urbana: Il Ministero dell’Ambiente elabora il metodo “normalizzato” che definisce le componenti dei costi per determinare la tariffa di riferimento. L’Associazione d’Ambito (ATO) fornisce ai Consorzi di bacino le informazioni per la predisposizione dei piani finanziari e determina le tariffe di trattamento e smaltimento dei rifiuti applicate dai gestori degli impianti. Il Consorzio di Bacino C.A.DO.S., congiuntamente a ciascun Comune, predispone i piani finanziari e la tariffa rifiuti in base ai dati forniti dall’ATO. I Comuni determinano, a partire dall’apposito Regolamento comunale, la parte fissa e la parte variabile e suddividono l’insieme dei costi tra utenze domestiche e utenze non domestiche. La fatturazione della tariffa avviene sulla base dei “ruoli” predisposti dai Comuni. Il ruolo è l’elenco degli utenti del servizio, completo dei parametri necessari alla determinazione dell’importo da pagare. Per l’emissione delle fatture e la riscossione dei pagamenti i Comuni possono avvalersi di gestori. |
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