Nel mondo si producono oltre 300 milioni di tonnellate di carta e cartone. Ridurre al minimo gli sprechi è un dovere di tutti, così come è importante gettare la carta in modo corretto

Quanta carta da riciclare.

• La carta va nel cassonetto sfusa, senza sacchetti di plastica.
• Occorre schiacciare le scatole per ridurne il volume.

Quanta carta da risparmiare.

Consigli utili per non sprecare carta.

• Stampare solo il necessario. Meglio fronte-retro.
• Usare fogli di recupero per gli appunti.
• Scegliere prodotti ottenuti con carta riciclata.
• Donare i libri usati alle scuole, biblioteche etc.
• Trasformare la carta usata in una risorsa creativa.

Cosa metto nel cestino

  • Giornali e riviste
  • Volantini pubblicitari
  • Sacchetti di carta per alimenti
  • Fogli
  • Poster
  • Scatole di cartone
  • Cartoni per bevande
  • Scatole per alimenti
  • Scatole in cartoncino

Non vanno nel cestino

  • Carta chimica (es. scontrini)
  • Carta plastificata
  • Carta sporca
  • Bicchieri e piatti di carta
  • Cartoni per bevande con residui
  • Fazzoletti usati
  • Manifesti sporchi di colla

Riduciamo il nostro organico.

Circa un terzo dei rifiuti prodotti in ambiente domestico è organico. Il suo smaltimento non sempre è agevole perché la decomposizione provoca odori sgradevoli e attira presenze animali indesiderate.
È molto importante ridurre al minimo gli scarti. Ecco come fare:

  • fare acquisti ragionati
  • prestare attenzione alla scadenza dei prodotti
  • mettere nel piatto solo quello che si è sicuri di mangiare
  • imparare a valorizzare gli avanzi

Compostato domestico.
Organico al sistema.

Se a casa avete un giardino, la soluzione più naturale per smaltire i rifiuti organici è produrre il compostato domestico. Prima si realizza il “cumulo” con cibo, piante recise e altri scarti, poi si gestisce il processo fino ad ottenere un eccellente fertilizzante naturale.

Consulta il manuale.

Cosa metto nel cestino

  • Avanzi di cibo
  • Scarti di verdura e frutta
  • Gusci d’uova
  • Pane raffermo
  • Torsoli, noccioli
  • Fondi di caffè
  • Bustine del tè
  • Piccoli ossi e cartilagini
  • Fiori appassiti
  • Materiali compostabili a marchio CIC: stoviglie monouso, contenitori, shopper, bottiglie.

Non vanno nel cestino

  • Contenitori per alimenti
  • Carta da cucina (alluminio, da forno, pellicole)
  • Posate
  • Medicinali, garze e cerotti
  • Pannolini
  • Lettiere degli animali domestici
  • Sfalci e potature

Lattine e vetro. L'importanza del riciclo.

Le lattine in alluminio possono essere riciclate più volte senza perdere qualità. Anche il vetro è riciclabile al 100% ed è fondamentale gettarlo bene, senza mischiarlo ad oggetti simili che possano contenere materiali dannosi per il suo processo di riconversione.

Cosa si deve fare.

Riduci i tuoi rifiuti
Scegli più prodotti freschi, meno prodotti confezionati. E quando puoi, riutilizza i contenitori di vetro.

Buttali bene
Quando butti contenitori di vetro o lattine non serve eliminare le etichette o risciacquarli. L’importante è svuotarli completamente dai residui.

Niente sacchetto
I contenitori di vetro e metallo devono essere buttati senza il sacchetto.

Cosa metto nel cestino

  • Bottiglie
  • Barattoli e vasetti
  • Flaconi
  • Vaschette e fogli di alluminio
  • Lattine per bevande
  • Bombolette spray non etichettate T o F
  • Scatolette e barattoli
  • Tappi a corona
  • Coperchi a strappo
  • Fustini e latte

Non vanno nel cestino

  • Ceramica e porcellana
  • Lampadine e neon
  • Specchi
  • Vetro retinato, opale o cristallo
  • Schermi televisori e computer
  • Contenitori per vernici e solventi
  • Pirex (vetroceramica)

La plastica è utile ma non si può bere.

L’Italia è il primo consumatore al mondo di acqua in bottiglia. Questo porta ad un aumento vertiginoso dei rifiuti, a un maggiore utilizzo di prodotti petroliferi e a molte emissioni nocive legate ai trasporti.

La soluzione è:

• Scegliere l’acqua del rubinetto.
• Rifornirci alle cosiddette “casette dell’acqua”.
• Ridurre gli imballaggi in plastica anche ricorrendo all’acquisto di prodotti sfusi, come ad esempio i detersivi alla spina, o utilizzando stoviglie lavabili o almeno compostabili.

Cicli e ricicli virtuosi.

Lo sapevi che 25 bottiglie di plastica sono sufficienti per produrre un pullover di pile? Le risorse del riciclo sono grandi e per ottimizzare al massimo il procedimento occorre ricordare queste semplici regole: differenziare solo gli imballaggi, schiacciarli per ridurne il volume e, per una questione di igiene, pulirli dai residui di cibo o liquidi.

Cosa metto nel cestino

  • Bottiglie
  • Flaconi e barattoli
  • Reggette per la legatura dei pacchi
  • Vaschette porta-uova
  • Confezioni rigide/flessibili per alimenti
  • Piatti e bicchieri monouso
  • Reti per frutta e verdura
  • Vaschette e imballaggi in polistirolo
  • Sacchetti e buste
  • Vasi per vivaisti

Non vanno nel cestino

  • Rifiuti ospedalieri
  • Posate di plastica
  • Giocattoli
  • Custodie per dvd e cd
  • Barattoli per colle, vernici e solventi
  • Borse, zainetti, sporte
  • Bacinelle
  • Tubi di gomma

Pericolosi? Dipende da voi.

Vernici, pile, toner, solventi sono rifiuti che meritano un’attenzione speciale. Non vanno dispersi nell’ambiente o mischiati con altri rifiuti, ma devono essere conferiti presso il centro di raccolta. Artigiani e imprese devono provvedere per legge a proprie spese al corretto smaltimento.

Contenitori speciali.

Oltre che all’ecocentro, i contenitori per i farmaci scaduti si trovano anche nelle farmacie e quelli delle pile scariche presso alcuni rivenditori.

Non tutto è perduto.

• Dagli oli vegetali esausti si ottengono: biocarburanti, lubrificanti e saponi.
• Dagli oli minerali si ottengono nuove basi lubrificanti e olio combustibile.
• Dagli accumulatori per automezzi si recupera il piombo.

 

Cosa porto all'Ecocentro.

  • Accumulatori per autoveicoli
  • Vernici
  • Farmaci scaduti
  • Pile e batterie
  • Oli e grassi vegetali e animali
  • Oli minerali
  • Neon, lampade e lampadine
  • Toner
  • Colle
  • Insetticidi
  • Solventi e diluenti
  • Bombolette spray etichettate T o F

Legno e sughero riciclabili al 100%.

Quando parliamo della differenziata, raramente pensiamo al legno e al sughero. E sbagliamo, perché sono materiali completamente riciclabili e possono rinascere sotto tantissime forme. Per questo è importante portarli all’ecocentro: il legno con il legno, il sughero con il sughero.

Finalmente un'iniziativa a favore dei tappi.

Tappoachi? Non è una domanda, è un progetto nato per raccogliere, ritirare e avviare al recupero i tappi di sughero. Promosso dal Consorzio Rilegno, Tappoachi? è stato attivato ora anche nel nostro territorio. Sostieni il progetto: porta i tappi in sughero all’ecocentro del tuo comune, dove è stato posizionato un contenitore con il logo dell’iniziativa in evidenza.

Cosa separare in casa e portare all'ecocentro

  • Cassette per frutta e verdura
  • piccoli contenitori in legno
  • casse di vino
  • pallet e altri imballi in legno
  • mobili
  • infissi
  • tappi in sughero

 

ElettroSpreconi.

In un anno, ognuno di noi produce in media più di 16 chilogrammi di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Un dato sorprendente che, in parte, è responsabilità nostra.

Cosa possiamo fare?

• Verificare se un oggetto non funzionante può essere riparato.
• Scegliere, quando possibile, elettrodomestici con componenti sostituibili.
• Allungare la vita dei prodotti utilizzandoli con cura e nel modo corretto.
• Prestare attenzione ai consumi energetici.

RAEE. Ecco dove portarli.

• per ogni nuovo prodotto acquistato il venditore ha l’obbligo di ritirare gratis il vecchio apparecchio
• nei grandi punti vendita è possibile consegnare i RAEE di piccole dimensioni senza obbligo di acquisto
• è possibile conferire i RAEE all’ecocentro del vostro comune
• in alcuni comuni è attivo il servizio di presa a domicilio per i RAEE di grandi dimensioni. In questo caso è necessaria la prenotazione al Numero Verde 800-011651

 

RAEE. Come riconoscerli.

  • Frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, congelatori, lavastoviglie, stufe elettriche, ventilatori, condizionatori, forni a microonde.
  • Ferri da stiro, frullatori, asciugacapelli, rasoi elettrici, orologi, bilance elettroniche, spazzolini da denti elettrici, tostapane, termometri digitali, computer, monitor, tablet, calcolatrici, telefoni, cellulari, caricabatterie, videocamere, trapano, tagliaerba, macchina per cucire.
  • Giocattoli elettrici, console di videogiochi, micro computer per attività sportive, strumenti musicali elettrici ed elettronici, neon, lampade fluorescenti, pannelli fotovoltaici.
  • Sono tutti apparecchi che hanno bisogno della corrente elettrica o delle pile per funzionare